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Un santo Natale

 

E’ più di un mese che non bagno le pinne e quando con il solito volo Condor da Monaco di Baviera  sorvolo la costa pacifica senza increspature di Fuerte  mi sento un vero Condor. Ho voglia di cacciare e di mangiare pesce.

Arivo il 18.12.05 con un clima non dei migliori, nuvolo con rovesci anche intensi, temperatura sui 20° acqua sui 18°, mi spiace per moglie e figlie costrette magari al patio domestico o a Corralejo per shopping  ma per un pescasub è forse il tempo migliore. Nessuno in giro….pesce non disturbato. Tralascio le catture da palato di una ventina di seppie e qualche decina di saraghi tra cui spiccano i “faraoni”per concentrarmi su serra  dentici e  carangidi.

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Devo ringraziare il nostro nuovo amico per la storia e le bellissime foto:

Jack& Matteo:

Con sommo ritardo (sul lavoro ho dovuto pagare lo scotto di quella vacanza) relaziono gli amici e gli interessati sulla settimana passata in quel di Fuerteventura in compagnia della mia oratona.

L'"uomo dell'isola" é, come molti di voi sanno, Massimo Romito. Chirurgo, listaiolo e giramondo, gentilissimo (lui e sua moglie), prima della partenza era stato prodigo di consigli riguardanti il viaggio e la permanenza. Tutto si é rivelato come e meglio di quanto loro ci avevano spiegato.

Il 15 si parte da Nizza alla volta di Madrid e Fuerteventura. Il viaggio sarebbe di per sé comodo e veloce (4 ore di volo effettivo); se si ha la fortuna di imbroccare le coincidenze aeree senza snervanti attese agli aeroporti….

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Il terzo racconto ricevuto è da un'altro nostro ospite, Francesco, biologo marino.:

  Fuerteventura.

 

Quest'anno di comune accordo con un mio caro amico (abituale compagno di viaggio) e di mia sorella abbiamo deciso di trascorrere 15 giorni di evasione dal tram tram quotidiano in un'isola da qualche parte nell'oceano. Viste le nostre possibilità e le offerte disponibili, tra le probabili mete, quella che ci aveva più incuriosito era Fuerteventura. Così una volta deciso neanche il tempo di rendercene conto che già eravamo in fila al check-in a Milano pronti a prendere l'aereo per quest'avventura alle Canarie. La sera prima di partire, un'ultima controllatina alla posta e casualità, un altro listaiolo annunciava l'abbandono temporaneo della lista per partire verso la mia stessa destinazione...."vuoi vedere che ci incontriamo? infondo quanti voli per Fuerteventura ci saranno dall'Italia!". E così, per tornare alla fila al check-in, ecco che un'hostess si rivolge ad un "tizio" chiamandolo per nome: "il sig Massimo Romito?!...Si! Sono io!..." Era colui che speravo di incontrare ed eravamo nello stesso volo! Conoscere Massimo è stata una vera fortuna oltre che un immenso piacere; subito disponibilissimo mi aveva già invitato ad andare a mare assieme. Lui ha casa là con attrezzatura gommone e jeep inclusi...che vuole di più dalla vita?! Purtroppo io avevo con me solo la maschera perchè pensavo che sarei potuto andare a pescare sempre da solo e lui è riuscito a recuperarmi la muta, intera con cerniera e con la fodera di mille colori ma pur sempre una muta (l'acqua era sempre al di sotto dei 21°C) cintura con i piombi, le pinne e un fucile da 70 ad elastici! Perfetto no?!

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Un racconto sempre di pesca sub arrivatomi da Silver della mailing-list.

Silver è stato così gentile da inviare un PDF che potete aprire cliccando qui.


Fuerteventura - Davide Negri

Sentirsi sfiorare e crederci. Credere che  il tempo verra' ,sara' un tempo di venti che spazzano, venti leggeri e venti possenti, venti dal mare. Standosene quieti, tranquilli e cullati. Lasciarsi trasportare dalle correnti e, per una volta, non opporre resistenza. Accorgersi di mondi mai visti, accorgersi delle stagioni e degli amori. Non avere piu' fretta, perche' ci sara' tempo per  tutto, ci sara' la voglia di essere come all'inizio, quando tutto comincio'.

Col fiato sospeso per vedere il passaggio delle nubi, mai così veloci , mai così vicine. Lo stacco del blu e del bianco, quello che senti , oggi come non mai.

Come e' diverso ora, quali colori ha questa luce e quanti universi ci saranno ancora da percorrere con entusiasmo ? Adesso  avro' il coraggio di viverli ,senza timore , per non buttare tutti gli anni , sogni, desideri. E avro' il coraggio di  vedere. Occorre forse sentirsi stanchi per fermarsi e lasciare emergere cio' che abbiamo dentro .Strano destino: i migliori anni spesi senza sentire che li stiamo bruciando come paglia . Il bicchiere di buon vino rosso ora ha un sapore diverso, pieno. Ne bevo un po' standomene seduto su questa pietra liscia e calda al sole e guardando lontano.

Questo posto non l'avrei capito anni fa, ci sarei passato senza accorgermene. Eppure ero sempre io e la mia malinconia mi avrebbe dovuto avvertire. No, non l'avrei notato. Meglio fermarsi ora, meglio lasciar fare al vento. Lasciarlo correre libero.  Mi ricorda chi sono e mi aiuta a tornare uomo, come avrei sempre voluto essere.


Davide Negri